A Filignano il territorio comunale si articola con un centro e dodici tra frazioni e borghi annessi; nel rifacimento della piazza la presenza delle tredici entità diviene l’ispirazione per una tavola rotonda attorno alla quale si riuniscono i tredici cavalieri o i dodici apostoli per presenziare un unico conviviale di confronto surreale che attesta la presenza continua e costante dei partecipanti alle scene di vita comune. La rosa dei venti sembra voler concorrere al gioco della citazione sulla pavimentazione delle frazioni e dei borghi che per puro caso si dispongono con grande approssimazione secondo la effettiva posizione nel territorio. La soluzione della pietra scaturisce dalla tradizione locale che ha sempre voluto tale materiale come il più povero e il più facilmente reperibile e pertanto riscontrabile nelle superfici piane così come nelle strutture in elevazione. La presenza del municipio, della chiesa e dell’albero di tiglio sembra suggerire come alla tavola rotonda partecipino le forze che regolano i valori umani: valore politico, valore religioso e valore ambientale.