Nel più piccolo dei borghi che compongono il comune di Filignano, la vecchia casa rurale abbandonata, ritrova un nuovo fervore e una nuova spinta a vivere con il passaggio del pieno titolo di proprietà a uno degli eredi della famiglia originaria. L’intento di rimettere in vita la dimora mantenendo quanto più possibile ciò che rimane nel suo stato originario si unisce all’atteggiamento di recupero dei valori e della creatività che nelle epoche precedenti hanno generato soluzioni tipiche della inventiva contadina. Interventi dichiaratamente moderni si affiancano a cose mantenute nella loro integrità con grande sacralità e che fanno parte della storia del fabbricato, della vita passata della vecchia dimora e della esperienza della generazione che vi ha vissuto. Tra le crepe dei muri, velate dal tempo o impolverate dall’oblio, le caratteristiche tipologiche che abitanti e abitazioni hanno generato, sono riscoperte e immesse nel calderone della creatività per restituire un prodotto nel quale si possa ritrovare lo stesso spirito contadino con il quale nei tempi addietro si costruivano le case e si ingentilivano le stesse con soluzioni e materiali poveri, a volte trovati per caso lungo il percorso giornaliero della vita. Ne scaturisce una casa che ancora odora di vecchia semplicità in una rielaborazione tutta nuova che sfrutta la conoscenza delle tecniche attuali, di materiali che hanno soppiantato le vecchie tipologie ma non si allontanano dal concetto di inventiva semplice, dai riferimenti a immagini appartenenti all’antico, attingendo all’ambiente naturale che ha da sempre condizionato lo stile di vita rurale di chi si è trovato a vivere nell’aspro territorio di riferimento.

La vecchia volta dell'ex cucina viene mantenuta con la sua patina di sofferenza alle intemperie al tempo
La vecchia volta dell’ex cucina viene mantenuta con la sua patina di sofferenza alle intemperie e al tempo